CODICE ETICO

CODICE ETICO DEL GRUPPO

Sommario

  1. Premessa
  2. Principi generali
  3. Rapporti con il Personale
  4. Comportamento negli affari
  5. Trasparenza della contabilità
  6. I sistemi informatici aziendali
  7. Internet e posta elettronica
  8. Riservatezza e discrezione
  9. Salute, sicurezza ambiente di lavoro
  10. Procedimenti e sanzioni disciplinari
  11. Approvazione del Codice Etico e relative modifiche

1 PREMESSA

Real Sud S.p.a. è una società controllata dalla Rispoli S.r.l. e che gestisce, sia autonomamente sia attraverso le società da essa direttamente e indirettamente controllate, l’attività di distribuzione nel settore auto motive, la produzione di batterie di pile ed accumulatori elettrici, la distribuzione di pneumatici, su tutto il territorio italiano. La Real Sud S.p.A. e le società sopra indicate verranno di seguito nominate come “Gruppo”.

Le società che appartengono al Gruppo operano in una molteplicità di contesti istituzionali, economici, politici, sociali e culturali in continua e rapida evoluzione.

Per affrontare con successo la complessità delle situazioni in cui il Gruppo si trova ad operare, è importante definire con chiarezza l’insieme dei valori ai quali ci si ispira e che si intende vengano applicati.

Per questa ragione è stato predisposto il Codice Etico del Gruppo (“Codice”), la cui osservanza da parte dei dipendenti del Gruppo riveste un’importanza fondamentale, sia per il buon funzionamento e l’affidabilità del Gruppo, sia per la tutela del prestigio, dell’immagine e del know-how dello stesso, fattori che costituiscono un patrimonio decisivo per il successo dell’impresa.

Tutte le attività delle società del Gruppo devono essere svolte nell’osservanza della legge, in un quadro di concorrenza leale e con onestà, integrità, correttezza e buona fede, nel rispetto degli interessi legittimi di clienti, dipendenti, azionisti, partner commerciali e finanziari e della collettività in cui il Gruppo è presente con le proprie attività. Tutti coloro che lavorano nelle società del Gruppo, senza distinzioni o eccezioni, sono impegnati ad osservare e a far osservare tali principi nell’ambito delle proprie funzioni e responsabilità. In nessun modo la convinzione di agire a vantaggio anche di una sola delle società del Gruppo può giustificare l’adozione di comportamenti in contrasto con questi principi.

I dipendenti delle società del Gruppo, oltre ad adempiere ai doveri generali di lealtà, di correttezza, di esecuzione del contratto di lavoro secondo buona fede, devono astenersi dallo svolgere attività in concorrenza con quelle delle società del Gruppo, rispettare le regole aziendali e attenersi ai precetti del Codice, la cui osservanza è richiesta anche ai sensi e per gli effetti di cui agli articoli 2104 e 2105 del codice civile.

Ciascun dipendente è tenuto a conoscere il Codice, a contribuire attivamente alla sua attuazione e a segnalarne eventuali carenze. Le società del Gruppo si impegnano a facilitare e promuovere la conoscenza del Codice da parte dei dipendenti e il loro contributo costruttivo sui suoi contenuti.

In particolare, gli Amministratori delle Società appartenenti al Gruppo sono tenuti ad ispirarsi ai principi del Codice Etico, nel fissare gli obiettivi dell’impresa, nel proporre gli investimenti e realizzare i progetti, ed in qualsiasi decisione o azione relativa alla gestione delle Società. Del pari, i dirigenti ed i responsabili delle funzioni aziendali, nel dare concreta attuazione all’attività di direzione della Società, dovranno ispirarsi ai medesimi principi, sia all’interno, rafforzando in tal modo la coesione e lo spirito di reciproca collaborazione, sia nei confronti dei terzi con i quali le singole Società entrino in rapporto.

Ogni comportamento contrario alla lettera e allo spirito del Codice potrà essere sanzionato in conformità con quanto previsto sia dal Codice stesso, sia dalle disposizioni legislative e del Contratto Collettivo Applicabili. Il gruppo vigilerà con attenzione sull’osservanza del codice, predisponendo adeguati strumenti di informazione, prevenzione e controllo ed assicurando la trasparenza delle azioni e dei comportamenti posti in essere, intervenendo, se del caso, anche con azioni correttive e sanzionatorie proporzionalmente alle violazioni che dovessero verificarsi, e in ogni caso conformi alle vigenti disposizioni in materia di regolamentazione dei rapporti di lavoro. Il codice, o un estratto di esso, è portato a conoscenza di tutti coloro con i quali le società del Gruppo intrattengono relazioni d’affari.

2          PRINCIPI GENERALI

2.1       Destinatari ed ambito di applicazione del Codice

Le norme del Codice si applicano senza eccezioni a tutti i dipendenti e a tutti coloro che operano per il conseguimento degli obiettivi del Gruppo e delle singole società ad esso appartenenti.

I componenti dei consigli di amministrazione nel fissare gli obiettivi di impresa si ispirano ai principi del Codice. La Direzione di ogni società del Gruppo è tenuta ad osservare i contenuti nel proporre e realizzare i progetti, le azioni e gli investimenti utili ad accrescere nel lungo periodo i valori patrimoniali, gestionali e tecnologici dell’impresa, il rendimento per gli azionisti, il benessere di lungo termine per i dipendenti e per la collettività.

Compete in primo luogo ai dirigenti dare concretezza ai valori e ai principi contenuti nel Codice, facendosi carico delle responsabilità verso l’interno e verso l’esterno e rafforzando la fiducia, la coesione e lo spirito di gruppo.

I dipendenti delle società del Gruppo, nel già dovuto rispetto della legge e delle normative vigenti, adegueranno le proprie azioni e i propri comportamenti ai principi, agli obiettivi e agli impegni previsti dal Codice.

Tutte le azioni, le operazioni e le negoziazioni compiute e, in genere, i comportamenti posti in essere dai dipendenti delle società del Gruppo nello svolgimento dell’attività lavorativa sono ispirati alla massima correttezza dal punto di vista della gestione, alla completezza e trasparenza delle informazioni, alla legittimità sotto l’aspetto formale e sostanziale e alla chiarezza e verità nei riscontri contabili secondo le norme vigenti e le procedure interne.

Tutte le attività in azienda devono essere svolte con il massimo impegno e rigore professionale. Ciascun dipendente deve fornire apporti professionali adeguati alle responsabilità assegnate e deve agire in modo da tutelare il prestigio e l’immagine del Gruppo. I rapporti tra i dipendenti, a tutti i livelli, devono essere improntati a criteri e comportamenti di correttezza, collaborazione, lealtà e reciproco rispetto.

Per la piena osservanza del Codice ciascun dipendente potrà rivolgersi al proprio responsabile, alla Direzione di Real Sud S.p.A. o direttamente all’Organismo di Vigilanza.

2.2       Gli impegni e gli obblighi previsti dal Codice

Per la piena realizzazione delle finalità sottese al Codice, Il Gruppo si impegna ad assicurare l’adozione di tutte le iniziative che possano garantire:

  • la massima diffusione del Codice presso i dipendenti, i partner ed il management del Gruppo;
  • l’approfondimento e l’aggiornamento del Codice al fine di adeguarlo all’evoluzione dei valori di riferimento e delle normative di rilevanza per il Codice stesso;
  • la messa a disposizione di ogni possibile strumento conoscitivo e di chiarimento circa l’interpretazione e l’attuazione delle norme contenute nel Codice;
  • lo svolgimento di verifiche in ordine ad ogni notizia di violazione delle norme del Codice o di riferimento;
  • la valutazione dei fatti e la conseguente attuazione, in caso di accertata violazione, di adeguate misure sanzionatorie;
  • che nessuno possa subire ritorsioni di qualunque genere per aver fornito notizie di possibili violazioni del Codice o delle norme di riferimento.

Ad ogni dipendente e membro del management del Gruppo viene chiesta la conoscenza delle norme contenute nel Codice e delle norme di riferimento che regolano l’attività svolta nell’ambito della sua funzione. In particolare, i dipendenti delle società del Gruppo hanno l’obbligo di:

  • astenersi da comportamenti contrari a tali norme;
  • rivolgersi ai propri responsabili o direttamente alla Direzione Real Sud S.p.A., in caso di necessità di chiarimenti sulle modalità di applicazione delle stesse;
  • riferire tempestivamente all’Organismo di Vigilanza:
  1. qualsiasi notizia, di diretta rilevazione o riportata da altri, in merito a possibili variazioni delle norme del Codice;
  2. qualsiasi richiesta possa essere stata loro rivolta di violazione delle suddette norme;
  • informare i terzi che entrino in rapporto  con le Società circa le prescrizioni del Codice Etico e richiederne l’osservanza;
  • collaborare con le strutture deputate a verificare le possibili violazioni;
  • operare affinché i dipendenti comprendano che il rispetto delle norme del Codice costituisce parte essenziale della qualità delle prestazioni di lavoro;
  • selezionare accuratamente, per quanto di propria competenza, dipendenti e collaboratori esterni per impedire che vengano affidati incarichi a persone che non diano pieno affidamento sul proprio impegno a osservare le norme del Codice;
  • riferire tempestivamente, all’Organismo di Vigilanza, propri rilievi, notizie fornite da dipendenti nonché provenienti dall’estero circa possibili casi di violazioni delle norme;
  • adottare misure correttive immediate, quando richiesto dalla situazione;
  • impedire qualunque tipo di ritorsione nei confronti dei dipendenti che abbiano provveduto a segnalare violazioni del Codice.

2.3       Ulteriori obblighi per i dirigenti, quadri ed impiegati ai quali siano affidate responsabilità operative

Ogni dipendente al quale siano affidate responsabilità operative ha il dovere di:

  • rappresentare con il proprio comportamento un esempio per i propri dipendenti;
  • indirizzare i dipendenti all’osservanza del Codice e sollecitare gli stessi a sollevare problemi e questioni in merito alle norme;
  • operare affinché i dipendenti comprendano che il rispetto delle norme del Codice costituisce parte essenziale della qualità della prestazione di lavoro;
  • selezionare accuratamente, per quanto di propria competenza, dipendenti e collaboratori esterni per impedire che vengano affidati incarichi a persone che non diano pieno affidamento sul proprio impegno a osservare le norme del Codice;
  • riferire tempestivamente, all’Organismo di Vigilanza secondo le modalità di cui all’ultimo capoverso del paragrafo 2.1, propri rilievi, notizie fornite da dipendenti nonché provenienti dall’esterno circa possibili casi di violazione delle norme;
  • adottare misure correttive immediate, quando richiesto dalla situazione;
  • impedire qualunque tipo di ritorsione nei confronti dei dipendenti che abbiano provveduto a segnalare violazioni del Codice.

2.4       Protezione ed uso del patrimonio aziendale

Il patrimonio aziendale del Gruppo è costituito dai beni fisici e materiali, quali ad esempio computer, stampanti, attrezzature, autovetture, immobili, infrastrutture e beni immateriali, quali ad esempio informazioni riservate, know-how, conoscenze tecniche, sviluppate e diffuse ai e dai dipendenti delle società del Gruppo.

La sicurezza, ovvero la protezione e conservazione di questi beni, costituisce un valore fondamentale per la salvaguardia degli interessi societari.

Ogni dipendente è personalmente responsabile del mantenimento di tale sicurezza, mediante il rispetto e la divulgazione delle direttive aziendali in merito ed impedendo l’uso fraudolento o improprio del patrimonio aziendale.

L’utilizzo dei beni di tale patrimonio da parte dei dipendenti, deve essere funzionale ed esclusivo allo svolgimento delle attività aziendali o agli scopi autorizzati dalle funzioni aziendali interessate.

2.5       obblighi nei confronti di terzi

I dipendenti ed il management delle società del Gruppo, in ragione delle loro competenze, nei contatti con i terzi cureranno di:

  • informarli adeguatamente circa gli impegni ed obblighi imposti dal Codice;
  • esigere il rispetto degli obblighi che riguardano direttamente la loro attività;
  • adottare le opportune iniziative interne e, se di propria competenza, esterne in caso di mancato adempimento da parte di terzi dell’obbligo di conformarsi alle norme del Codice.

2.6       Valore contrattuale del Codice

L’osservanza delle norme del Codice deve considerarsi parte essenziale delle obbligazioni contrattuali

dei dipendenti del Gruppo ai sensi e per gli effetti dell’art. 2104 del Codice Civile.

Art. 2104 c.c. – Diligenza del prestatore di lavoro – “ Il prestatore di lavoro deve usare la diligenza richiesta dalla natura della prestazione dovuta, dall’interesse dell’impresa … Deve inoltre osservare le disposizioni per l’esecuzione e per la disciplina del lavoro impartite dall’imprenditore e dai collaboratori di questo dai quali gerarchicamente dipende.”

I principi e i contenuti del presente Codice costituiscono specificazioni esemplificative degli obblighi di diligenza, lealtà, imparzialità che qualificano il corretto adempimento della prestazione lavorativa ed i comportamenti in genere che nei confronti del Gruppo.

La violazione delle norme del presente Codice potrà costituire inadempimento alle obbligazioni primarie del rapporto di lavoro o illecito disciplinare, con ogni conseguenza prevista dalla legge e dal Contratto Collettivo, anche in ordine alla conservazione del rapporto di lavoro e potrà comportare, altresì, il risarcimento dei danni dalla stessa derivanti.

2.7       Attività di controllo

E’ politica delle società del Gruppo diffondere a tutti i livelli una cultura caratterizzata dalla consapevolezza sia delle proprie responsabilità a livello individuale e collettivo, sia dell’esistenza di controlli, nonché caratterizzata dalla assunzione di una mentalità orientata all’esercizio del controllo. L’attitudine verso i controlli deve essere positiva per il contributo che questi danna al miglioramento dell’efficienza dell’organizzazione.

Per controlli interni si intendono tutti gli strumenti necessari o utili ad indirizzare, gestire e verificare le attività dell’impresa con l’obiettivo di assicurare il rispetto delle leggi e delle procedure aziendali, proteggere i beni aziendali, gestire efficientemente le attività e fornire dati contabili e finanziari accurati e completi.

La responsabilità di realizzare un  sistema di controllo interno efficace e comune a ogni livello della struttura organizzativa; conseguentemente tutti i dipendenti della società del Gruppo, nell’ambito delle funzioni svolte, sono responsabili della definizione e del corretto funzionamento del sistema di controllo.

Nell’ambito delle loro competenze, i dirigenti sono tenuti a essere partecipi del sistema di controllo aziendale e a farne partecipi i loro dipendenti. Ognuno deve sentirsi custode responsabile dei beni aziendali (materiali e immateriali) che sono strumentali all’attività svolta. Nessun dipendente può far uso improprio dei beni e delle risorse delle società del Gruppo o permettere ad altri di farlo.

3          RAPPORTI CON IL PERSONALE

3.1       Le risorse umane

Le risorse umane sono elemento indispensabile per l’esistenza dell’impresa. La dedizione e la professionalità dei dipendenti sono valori  e condizioni determinanti per conseguire gli obiettivi del Gruppo. Le società del Gruppo si impegnano a sviluppare le capacità e le competenze di ciascun dipendente affinché l’energia e la creatività dei singoli trovi piena espressione per la realizzazione del proprio potenziale.

Le società del Gruppo offrono a tutti i lavoratori le medesime opportunità di lavoro, facendo in modo che tutti possano godere di un trattamento equo basato su criteri di merito, senza discriminazione alcuna. Le funzioni competenti dovranno:

  • adottare criteri di merito, di competenza e comunque strettamente professionali per qualunque decisione relativa a un dipendente;
  • provvedere a selezionare, assumere, formare, retribuire e gestire i dipendenti senza discriminazione alcuna;
  • creare un ambiente di lavoro nel quale caratteristiche di lavoro non possano dare luogo a discriminazioni.

Il Gruppo e le società ad esso appartenenti interpretano il proprio ruolo imprenditoriale sia nella tutela delle condizioni di lavoro, sia nella protezione dell’integrità psico-fisica del lavoratore, nel rispetto della sua personalità morale, evitando che questa subisca illeciti condizionamenti o indebiti disagi.

Il Gruppo e le società ad esso appartenenti si attendono che i dipendenti, ad ogni livello, collaborino a mantenere in azienda un clima di reciproco rispetto della dignità, dell’onore e della reputazione di ciascuno, ed interverranno quindi per impedire atteggiamenti interpersonali ingiuriosi o diffamatori.

3.2       Molestie sul luogo di lavoro

Ogni dipendente ha diritto di lavorare in un ambiente libero da ogni tipo di discriminazione fondata sulla razza, religione, sesso, appartenenza etnica, sindacale o politica. Il Gruppo esige che nelle relazioni di lavoro interne ed esterne non venga dato luogo a molestie, intendendo come tali:

  • la creazione di un ambiente di lavoro intimidatorio, ostile o di isolamento nei confronti di singoli o gruppi di lavoratori;
  • l’ingiustificata interferenza con l’esecuzione di prestazioni lavorative altrui;
  • l’ostacolo a prospettive di lavoro individuali altrui per meri motivi di competitività personale;

Il Gruppo non ammette né tollera le molestie sessuali, intendendo come tali:

  • la subordinazione di determinazioni di rilevanza per la vita lavorativa del destinatario all’accettazione di favori sessuali;
  • le proposte di relazioni interpersonali private, condotte nonostante un espresso o ragionevolmente evidente non gradimento, che abbiano la capacità, in relazione alla specificità della situazione, di turbare la serenità del destinatario con obiettive implicazioni della sua espressione lavorativa.

Spetterà in particolare ai dirigenti mostrare e promuovere con il loro equilibrato esempio un comportamento educato, corretto e responsabile nei confronti delle problematiche che attengono alla sfera sessuale.

4          COMPORTAMENTO NEGLI AFFARI

Il Gruppo nella gestione del business e dei rapporti di affari si ispira ai principi di lealtà, correttezza, trasparenza, efficienza ed apertura al mercato.

I dipendenti delle società del Gruppo e i collaboratori esterni, le cui azioni possano essere in qualche modo riferibili alle società del Gruppo stesso, dovranno seguire comportamenti corretti negli affari di interesse delle società del Gruppo e nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, indipendentemente dalla competitività del mercato e dalla importanza dell’affare trattato.

Pratiche di corruzione, favori illegittimi, comportamenti collusivi, sollecitazioni, dirette e/o attraverso terzi, di vantaggi personali e di carriera per sé o per altri, sono proibiti.

4.1       Obbligo di “non concorrenza”

Il gruppo riconosce e rispetta il diritto dei suoi dipendenti a partecipare ad investimenti, affari o ad attività di altro genere al di fuori di quella svolta nell’interesse del Gruppo, purché si tratti di attività consentite dalla legge e compatibili con gli obblighi assunti in qualità di dipendenti.

In ogni caso, i dipendenti delle società del Gruppo hanno l’obbligo di non svolgere alcuna attività che possa risultare, anche solo potenzialmente e/o indirettamente, in concorrenza con quelle del Gruppo.

            Art. 2105 c.c. – Obbligo di fedeltà – “Il prestatore di lavoro non deve trattare  affari, per conto proprio o di terzi, in concorrenza con l’imprenditore, né divulgare notizie attinenti all’organizzazione e ai metodi di produzione dell’impresa, o farne uso in modo da poter recare ad essa un pregiudizio”.

4.2 Conflitto di interessi

In ogni caso tutti i dipendenti ed il management del Gruppo devono evitare ogni situazione e tutte le attività in cui si possa manifestare un conflitto con gli interessi dell’azienda o che possano interferire con la loro capacità di assumere, in modo imparziale, decisioni nel migliore interesse dell’impresa e nel pieno rispetto delle norme del Codice. Ogni situazione che possa costituire o determinare un conflitto di interesse deve essere tempestivamente comunicata al responsabile della propria funzione aziendale. In particolare tutti i dipendenti ed il management del gruppo sono tenuti ad evitare conflitti di interesse tra le attività economiche personali e le mansioni che ricoprono all’interno della struttura di appartenenza. A titolo esemplificativo, determinano conflitti di interesse le seguenti situazioni:

  • interessi economici e finanziari del dipendente e/o della sua famiglia in attività di fornitori, clienti e concorrenti;
  • utilizzo della propria posizione in azienda o delle informazioni acquisite nel proprio lavoro in modo che si possa creare conflitto tra i propri interessi personali e gli interessi aziendali;
  • svolgimento di attività lavorative, di qualsiasi tipo, presso clienti, fornitori, concorrenti;
  • accettazione di denaro, favori o utilità da persone o aziende che sono o intendono entrare in rapporti di affari con le società del Gruppo.

4.3       Regali od altre utilità

Non è consentito corrispondere né offrire, direttamente o indirettamente, regali, pagamenti, benefici materiali od altre utilità di qualsiasi entità a terzi, pubblici ufficiali o privati, per influenzare o compensare un loro atto o per ottenere da loro un qualsiasi vantaggio.

Atti di cortesia commerciale, come omaggi o forme di ospitalità, sono consentiti quando siano di modico valore e comunque tali da non compromettere l’integrità e la reputazione di una delle parti e da non poter essere interpretati, da un osservatore imparziale, come finalizzati ad acquisire vantaggi in modo improprio. In ogni caso questo tipo di spese deve essere sempre autorizzato e documentato in modo adeguato. Il dipendente che riceva omaggi o trattamenti di favore non direttamente ascrivibili a normali relazioni di cortesia dovrà prontamente informare il proprio responsabile.

Ai collaboratori esterni (compresi consulenti, rappresentanti, intermediari, agenti etc.) viene chiesto di attenersi ai principi contenuti nel Codice.

A tale scopo ogni dipendente, in rapporto alle proprie funzioni, curerà di:

  • osservare i principi e le procedure interne per la selezione e la gestione del rapporto con collaboratori esterni;
  • selezionare solo persone e imprese qualificate e con buona reputazione;
  • tenere conto adeguatamente delle indicazioni di qualunque provenienza circa l’opportunità di utilizzare determinati collaboratori esterni;
  • riferire tempestivamente secondo le modalità di cui all’ultimo capoverso del paragrafo 2.1 su dubbi in ordine a possibili violazioni del Codice da parte di collaboratori esterni.

In ogni caso, il compenso da corrispondere dovrà essere esclusivamente commisurato alla prestazione indicata in contratto e i pagamenti non potranno essere effettuati a un soggetto diverso dalla controparte contrattuale né in un Paese terzo diverso da quello delle parti o di esecuzione del contratto.

4.4 Rapporti con le istituzioni pubbliche

I rapporti con le Istituzioni pubbliche, nazionali, comunitarie e/o internazionali, nonché con pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio, ovvero organi, rappresentanti, mandatari, esponenti, membri, dipendenti, consulenti, incaricati di pubbliche funzioni, di Pubbliche Istituzioni, di Autorità di Vigilanza e/o di altre Autorità Amministrative Indipendenti, devono improntarsi al più rigoroso rispetto delle disposizioni legislative vigenti; tali rapporti sono rimessi esclusivamente ai soggetti a ciò autorizzati in base alle correnti deleghe e procure conferite da ciascun Consiglio di Amministrazione delle Società.

Il Gruppo si impegna a mantenere nei confronti dei soggetti sopra indicati, con cui si relazione a qualsiasi titolo, un atteggiamento di massima collaborazione, improntato a trasparenza e correttezza.

Nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, le Società non devono influenzare impropriamente le decisioni delle Amministrazioni interessate, in particolare dei funzionari che trattano o decidono per conto delle stesse.

Nel corso di una trattativa o di un rapporto d’affari, anche commerciale, con la Pubblica Amministrazione, in Italia o in altri Paesi, Il Gruppo si astiene dai comportamenti contrari ai principi sopra enunciati, tra cui a titolo esemplificativo e non esaustivo:

  • offrire o concedere opportunità di lavoro e/o vantaggi commerciali al personale della Pubblica Amministrazione, coinvolto nella trattativa o nel rapporto, o ai relativi familiari;
  • offrire o ricevere omaggi o altre utilità, salvo non si tratti di atti di cortesia commerciale di modico valore;
  • fornire informazioni non veritiere od omettere fatti rilevanti, laddove richiesti dalla Pubblica Amministrazione.

Nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, in Italia e all’Estero, non è consentito ai rappresentanti e/o dipendenti delle Società corrispondere, né offrire, direttamente o tramite terzi, somme di denaro o altre utilità di qualsiasi genere ed entità, siano essi pubblici ufficiali, rappresentanti di governo, pubblici dipendenti o privati, per compensarli o ripagarli di un atto del loro ufficio, né per conseguire o ritardare l’esecuzione di un atto contrario ai doveri del loro ufficio.

4.5       Rapporti con istituzioni politiche e sindacali

Le Società del gruppo non erogano contributi, diretti od indiretti e sotto qualsiasi forma,a partiti, movimenti, comitati e organizzazioni politiche e sindacali, a loro rappresentanti e candidati, tranne quelli dovuti in base ad obblighi di legge specifici.

4.6       Gestione dei rapporti con le Autorità Amministrative Indipendenti

Il gruppo si impegna ad osservare scrupolosamente le regole dettate dalle Autorità Pubbliche di Vigilanza (es.: Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Garante per la Protezione dei Dati Personali, etc.) per il rispetto della normativa vigente nei settori connessi con la propria attività.

I Destinatari si impegnano ad ottemperare ad ogni richiesta eventualmente proveniente dalle Autorità Amministrative Indipendenti nell’esercizio delle relative funzioni ed a fornire piena collaborazione nel corso delle procedure istruttorie.

Per garantire la massima trasparenza, il Gruppo si impegna a non trovarsi con funzionari/dipendenti di Autorità Amministrative Indipendenti o loro familiari in situazioni di conflitto di interessi.

Nei rapporti con dette autorità, non è ammessa alcuna forma di regalia che sia, comunque, rivolta ad acquisire trattamenti di favore nella conduzione di ciascuna delle attività in qualsiasi modo collegabili al Gruppo. Tale norma concerne sia i regali promessi o offerti sia quelli ricevuti, intendendosi per regalo qualsiasi tipo di beneficio.

4.7       Antiriciclaggio

I Destinatari, nell’ambito dei diversi rapporti instaurati con le Società, non dovranno, in alcun modo e in alcuna circostanza, essere implicati in vicende connesse al riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite o criminali. Prima di stabilire relazioni o stipulare contratti con fornitori non occasionali ed altri

Partner in relazione d’affari, le Società ed i propri dipendenti e/o collaboratori dovranno assicurarsi circa l’integrità morale, la reputazione ed il buon nome della controparte.

Le società si impegnano a rispettare tutte le norme e disposizioni, sia nazionali che internazionali, in tema di antiriciclaggio.

4.8       Rapporti con i mass media, società di ricerca, associazioni di categoria ed altri enti assimilabili

L’informazione verso l’esterno deve essere veritiera e trasparente.

Il Gruppo deve presentarsi in modo accurato e omogeneo nella comunicazione con i mass media, società di ricerca, associazioni di categoria e altri enti ad essi assimilabili. I rapporti con i mass media, società di ricerca, associazione di categoria e altri enti assimilabili sono riservati esclusivamente alle funzioni e alle responsabilità aziendali a ciò delegate e sono concordati preventivamente con la direzione di Real Sud S.p.A..

I dipendenti delle società del Gruppo non possono fornire informazioni a rappresentanti dei mass media, società di ricerca, associazioni di categoria e altri enti ad essi assimilabili, né impegnarsi a fornirle senza l’autorizzazione delle funzioni competenti.

In nessun modo o forma i dipendenti delle società del Gruppo possono offrire pagamenti, regali, o altri vantaggi finalizzati ad influenzare l’attività professionale di funzioni di questi organismi, o che possano ragionevolmente essere interpretati come tali.

4.9       Rapporti con i clienti

Il Gruppo persegue il proprio successo di impresa sui mercati attraverso l’offerta di prodotti e servizi di qualità a condizioni competitive e nel rispetto di tutte le norme poste a tutela della leale concorrenza.

Le Società del gruppo riconoscono che l’apprezzamento di chi richiede prodotti o servizi è di primaria importanza per il suo successo di impresa.

A tal fine, è quindi fatto obbligo ai dipendenti del Gruppo di:

  • osservare scrupolosamente tutte le norme e le procedure interne per la gestione dei rapporti con i clienti;
  • fornire, con efficienza e cortesia, nei limiti delle previsioni contrattuali, prodotti di alta qualità che soddisfino o superino le ragionevoli aspettative e necessità del cliente;
  • fornire accurate ed esaurienti informazioni circa prodotti e servizi in modo che il cliente possa assumere decisioni consapevoli;
  • attenersi a verità e chiarezza nelle comunicazioni commerciali con i Clienti.

4.10     Rapporti con i fornitori

E’ preciso dovere del management e dei dipendenti del Gruppo controllare che i fornitori ed i

subcontraenti si uniformino alle condizioni predette, e che mantengano gli standard etici richiesti dalla società.

Nel caso in cui vi siano fondati dubbi sul comportamento etico ed il rispetto dei predetti principi da parte di un fornitore od un subcontraente, il management dovrà prendere le opportune misure per risolvere il relativo rapporto.

Nei rapporti di appalto, di approvvigionamento e, in genere, di fornitura di beni e/o servizi è fatto obbligo ai dipendenti delle società del Gruppo di:

  • osservare scrupolosamente tutte le norme e le procedure interne per la selezione e la gestione dei rapporti con i fornitori ed in particolare far si che la selezione dei fornitori si basi su valutazioni obiettive ed imparziali, fondate sulla qualità, sul prezzo e sulle garanzie fornite;
  • non precludere ad alcuna azienda fornitrice in possesso dei requisiti richiesti la possibilità di competere per aggiudicarsi una fornitura alle società del gruppo, adottando nella selezione criteri di valutazione oggettivi, secondo modalità dichiarate e trasparenti;
  • effettuare la scelta dei fornitori sulla base delle necessità aziendali con l’obiettivo di ottenere le migliori condizioni possibili in termini di qualità e costi dei prodotti offerti;
  • ottenere la massima collaborazione dei fornitori nell’assicurare costantemente il soddisfacimento delle esigenze del Gruppo e dei suoi clienti in termini di qualità, costo e tempi di consegna in misura almeno pari alle loro aspettative;
  • mantenere un dialogo franco e aperto con i fornitori, in linea con le buone consuetudini commerciali;
  • portare a conoscenza delle Funzioni aziendali preposte problemi rilevanti insorti con un fornitore, in modo da poterne valutare tutte le conseguenze possibili nell’interesse del Gruppo e dei suoi clienti.

5          TRASPARENZA DELLA CONTABILITA’

Il concetto di trasparenza nelle registrazioni contabili non riguarda solo l’operato dei dipendenti facenti parte degli uffici amministrativi, ma si applica a ciascun dipendente, in qualsiasi ambito aziendale egli operi. La trasparenza contabile si fonda sulla verità, accuratezza e completezza dell’informazione di base per le relative registrazioni contabili.

Ciascun dipendente è tenuto quindi a collaborare affinché i fatti di gestione siano rappresentati correttamente e tempestivamente nella contabilità secondo i criteri indicati dalla legge e i principi contabili applicabili. Per ogni operazione è conservata agli atti un’adeguata documentazione di supporto dell’attività svolta, in modo da consentire:

  • l’agevole registrazione contabile;
  • l’individuazione dei diversi livelli di responsabilità;
  • la ricostruzione accurata dell’operazione, anche per ridurre la probabilità di errori interpretativi.

Ciascuna registrazione deve riflettere esattamente ciò che risulta dalla documentazione supporto. E’ compito di ogni dipendente far sì che la documentazione sia facilmente rintracciabile, ordinata secondo criteri logici, debitamente autorizzata, verificabile, coerente e congrua.

I dipendenti delle società del Gruppo che venissero a conoscenza di omissioni, falsificazioni, trascuratezze della contabilità o della documentazione su cui le registrazioni contabili si fondano, sono tenuti a riferire i fatti secondo le modalità di cui all’ultimo capoverso del paragrafo 2.1

6          I SISTEMI INFORMATICI AZIENDALI

            Il mantenimento di un buon livello di sicurezza informatica è essenziale per proteggere le informazioni che il Gruppo utilizza tutti i giorni ed è vitale per un efficace sviluppo delle politiche e delle strategie di business aziendali. La progressiva diffusione delle nuove tecnologie espone l’azienda a richi di un coinvolgimento sia patrimoniale sia penale, creando nel contempo problemi di immagine e sicurezza.

6.1       Modalità per un corretto utilizzo dei sistemi informatici aziendali

Premesso che l’utilizzo delle risorse informatiche e telematiche aziendali deve sempre ispirarsi ai principi di diligenza e correttezza, atteggiamenti questi destinati a sorreggere ogni atto o comportamento posto in essere nell’ambito del rapporto di lavoro, i dipendenti sono in ogni caso tenuti ad adottare le ulteriori regole interne di comportamento comune, dirette ad evitare comportamenti inconsapevoli e/o scorretti, che possano provocare danni alla stessa azienda, agli altri dipendenti od ai clienti, nel rispetto delle indicazioni fornite dal responsabile competente per ciascuna società.

6.2       Sistemi informatici aziendali

Il personal computer (fisso o mobile) ed i relativi programmi e/o applicazioni affidati al dipendente sono, come è noto, strumenti di lavoro.

Pertanto:

  • tali strumenti vanno custoditi in modo appropriato;
  • tali strumenti possono essere utilizzati solo per fini professionali (in relazione ovviamente alle mansioni assegnate) e non anche per scopi personali, tantomeno per scopi illeciti;
  • debbono essere prontamente segnalati all’azienda il furto, danneggiamento o smarrimento di tali strumenti.

Ai fini sopra esposti sono, quindi, da evitare atti o comportamenti contrastanti con le predette indicazioni.

7          INTERNET E LA POSTA ELETTRONICA

Il Gruppo considera d’importanza fondamentale e strategica per lo svolgimento della propria attività industriale ed il perseguimento dei propri obiettivi lo sviluppo e l’utilizzo delle nuove tecnologie informatiche.

7.1       Utilizzo del personal computer

Al fine di evitare il grave pericolo di introdurre virus informatici, nonché di alterare la stabilità delle applicazioni dell’elaboratore, ai dipendenti ed al management del Gruppo:

  • è consentito installare programmi provenienti dall’esterno solo se espressamente autorizzati dal responsabile competente per ciascuna società;
  • non è consentito l’uso di programmi non distribuiti ufficialmente dal responsabile competente per ciascuna società;
  • non è consentito modificare le configurazioni impostate sul proprio PC;
  • non è consentita l’installazione sul proprio PC di mezzi di comunicazione propri (come ad esempio i modem);
  • sui PC dotati di scheda audio e/o di lettore CD non è consentito l’ascolto di programmi, file audio o musicali, etc., se non a fini prettamente lavorativi.

7.2       Utilizzo di supporto magnetici/ottici

Ai dipendenti ed al management del Gruppo non è consentito scaricare files contenuti in supporti magnetici/ottici non aventi alcuna attinenza con la propria prestazione lavorativa.

Tutti i files di provenienza incerta o esterna, ancorché attinenti all’attività lavorativa, devono essere sottoposti al controllo e relativa autorizzazione all’utilizzo da parte del responsabile competente per ciascuna società.

7.3       Utilizzo della rete aziendale

Le unità di rete sono aree di condivisione di informazioni strettamente professionali e non possono in alcun modo, essere utilizzate per scopi diversi. Pertanto, qualunque file che non sia legato all’attività lavorativa non può essere dislocato nemmeno per brevi periodi, in queste unità.

Il Gruppo e le società del Gruppo si riservano la facoltà di procedere alla rimozione di ogni file o applicazione che riterrà essere pericolosi per la sicurezza del sistema ovvero acquisiti o installati in violazione del presente Codice.

7.4       Utilizzo della rete Internet e dei relativi servizi

Ai dipendenti ed al management del Gruppo:

  • non è consentito navigare in siti non attinenti allo svolgimento delle mansioni assegnate;
  • non è consentita l’effettuazione di ogni genere di transazione finanziaria ivi comprese le operazioni di remote banking, acquisti on-line e simili;
  • non è consentito lo scarico di software gratuiti (freeware e shareware) prelevato da siti Internet, se non espressamente autorizzato dal responsabile competente per ciascuna società;
  • è vietata ogni forma di registrazione a siti i cui contenuti non siano legati all’attività lavorativa;
  • non è permessa la partecipazione per motivi non professionali a forum, l’utilizzo di chat line, di bacheche elettroniche e le registrazioni in guest book anche utilizzando pseudonimi (o nicknames);
  • non è consentita la memorizzazione di documenti informatici di natura oltraggiosa e/o discriminatoria per sesso, lingua, religione, razza, origine etnica, opinione e appartenenza

sindacale e/o politica.

7.5      Posta elettronica

Nel precisare che la posta elettronica è uno strumento di lavoro, si ritiene utile segnalare a tutti i dipendenti ed al management del Gruppo che:

  • non è consentito utilizzare la posta elettronica (interna ed esterna) per motivi non attinenti allo svolgimento delle mansioni assegnate;
  • non è consentito inviare o memorizzare messaggi (interni ed esterni) di natura oltraggiosa e/o discriminatoria per sesso, lingua, religione, razza, origine etnica, opinione e appartenenza sindacale e/o politica;
  • la posta elettronica diretta all’esterno della rete informatica aziendale può essere intercettata da estranei, e dunque, non deve essere usata per inviare documenti di lavoro “strettamente riservati”;
  • non è consentito l’utilizzo dell’indirizzo di posta elettronica aziendale per la partecipazione a dibattiti, forum o mail-list, se non attinenti in modo specifico allo svolgimento delle mansioni assegnate;
  • poiché l’utilizzo della posta elettronica si configura esclusivamente come strumento di lavoro, ogni dipendente dovrà garantirne la consultazione da parte del responsabile della propria funzione aziendale.

8          RISERVATEZZA E DISCREZIONE

Le attività del Gruppo richiedono costantemente l’acquisizione, la conservazione, il trattamento, la comunicazione e la diffusione di notizie, documenti ed altri dati attinenti a negoziazioni, operazioni finanziarie, know-how (contratti, atti, relazioni, appunti, studi, disegni, fotografie, software) etc.

Il gruppo si impegna ad assicurare la corretta applicazione ed il corretto utilizzo di tutte le informazioni utilizzate nello svolgimento della propria attività d’impresa.

8.1       Trattamento di informazioni privilegiate

Ogni informazione ed altro materiale ottenuto da un dipendente o dal management di una società del Gruppo in relazione alla propria attività è strettamente di proprietà della società medesima.

Tali informazioni riguardano attività presenti e future, incluse notizie non ancora diffuse, informazioni ed annunci anche se di prossima divulgazione.

Ai sensi del primo comma dell’articolo 180 del DLGS n. 58/98, Insider è la persona che, in ragione dell’esercizio di una funzione, di una professione o di un ufficio ha accesso alle informazioni privilegiate riguardanti la società, come può risultare, in particolare, dalla partecipazione a decisioni, presentazioni e discussioni informali. I dipendenti rientrano a pieno titolo in questa categoria.

Per tale ragione è fatto ad essi divieto, quando in relazione alle funzioni svolte si è a conoscenza di

informazioni rilevanti non di pubblico dominio, di utilizzare dette informazioni a proprio vantaggio e di quelle dei famigliari, dei conoscenti e, in generale, dei terzi, anche al fine di acquisto o vendita di titoli emessi da società del Gruppo o esterne.

In ogni caso la negoziazione di titoli emessi da società del Gruppo dovrà essere sempre guidata da un senso di assoluta e trasparente correttezza nei confronti, oltre che della Società emittente e del Gruppo, degli investitori ed esser tale comunque da non ingenerare attese, allarmismi ed errori di valutazione da parte di terzi.

8.2       Informazioni e notizie

I dipendenti delle società del Gruppo chiamati ad illustrare o fornire all’estero notizie riguardanti obiettivi, attività, risultati e punti di vista delle società del Gruppo tramite, semplificativamente:

  • la partecipazione a convegni e seminari;
  • la redazione di articoli, saggi e pubblicazioni in genere;
  • la partecipazione a pubblici interventi;

sono tenuti ad ottenere l’autorizzazione sia del vertice della struttura organizzativa di appartenenza sia della direzione di Real Sud S.p.A. circa i testi, le relazioni predisposte e le linee di azione che si intendono seguire.

8.3       Banche dati

Le banche dati delle società del Gruppo possono contenere, tra l’altro, dati personali protetti dalla normativa a tutela della privacy, dati che per accordi negoziali non possono essere resi noti all’esterno e dati la cui divulgazione inopportuna o intempestiva potrebbe produrre danni agli interessi aziendali.

E’ obbligo di ogni dipendente assicurare la riservatezza richiesta dalle circostanze per ciascuna notizia appresa in ragione della propria funzione lavorativa.

Le società del Gruppo si impegnano a proteggere le informazioni relative ai propri dipendenti, ai clienti e ai terzi, generate o acquisite all’interno e nelle relazioni d’affari, e ad evitare ogni uso improprio di queste informazioni.

Le informazioni, conoscenze e dati acquisiti o elaborati dai dipendenti durante il proprio lavoro o attraverso le proprie mansioni appartengono alle società del gruppo e non possono essere utilizzate, comunicate o divulgate senza specifica autorizzazione del relativo responsabile, sia durante il rapporto di lavoro che al termine del medesimo.

Fermo restando il divieto di divulgare notizie attinenti all’organizzazione e ai metodi di produzione dell’impresa o di farne uso in modo da poter recare ad essa pregiudizio, ogni dipendente del Gruppo deve:

  • acquisire e trattare solo i dati necessari ed opportuni per le finalità della sua Unità di appartenenza e in diretta connessione con le sue funzioni;
  • acquisire e trattare i dati stessi solo all’interno di specifiche procedure;
  • conservare i dati stessi in modo che venga impedito che altri non autorizzati ne prendano conoscenza;
  • comunicare i dati stessi nell’ambito di procedure prefissate e/o su esplicita autorizzazione delle posizioni superiori e comunque, in ogni caso, dopo essersi assicurato circa la divulgabilità, nel caso specifico, dei dati. In particolare i dipendenti delle società controllate dalla Real Sud S.p.A. saranno tenuti al massimo riserbo rispetto ad informazioni appartenenti ad altre società del gruppo per le quali nell’ambito specifico del proprio lavoro siano stati ammessi al trattamento;
  • assicurarsi che non sussistano vincoli assoluti o relativi alla divulgabilità delle informazioni riguardanti i terzi collegati alle società del Gruppo da un rapporto di qualsiasi natura e, se del caso, ottenere il loro consenso;
  • associare i dati stessi con modalità tali che qualsiasi soggetto autorizzato ad avervi accesso possa agevolmente trarne un quadro il più possibile preciso, esauriente e veritiero.

Al fine di garantire la corretta implementazione delle strategie aziendali a tutti i dipendenti delle società del Gruppo è inoltre richiesto di astenersi in qualsiasi sede da qualsiasi commento circa le attività intraprese e i risultati raggiunti o prefissati da altre società appartenenti al Gruppo, controllanti il medesimo o ad esso consociate.

9          SALUTE, SICUREZZA E AMBIENTE DI LAVORO

Nell’ambito delle proprie attività d’impresa, il Gruppo è impegnato a perseguire l’obiettivo di garantire la sicurezza e la salute dei propri dipendenti e dei collaboratori esterni.

Il Gruppo promuove la diffusione di una cultura della sicurezza e della consapevolezza dei rischi connessi alle attività lavorative svolte, richiedendo a tutti, ad ogni livello, comportamenti responsabili e rispettosi del sistema di sicurezza predisposto e di tutte le procedure aziendali che ne formano parte integrante.

Le attività industriali delle società del Gruppo sono gestite nel pieno rispetto della normativa vigente in materia di antinfortunistica e di salute e di igiene sul luogo di lavoro.

A tal fine le Società del Gruppo si impegnano:

  • a porre in essere attività sicure al fine di proteggere la salute dei propri dipendenti e della comunità che circonda le sue sedi, uniformando le proprie strategie operative al rispetto della politica aziendale in materia di sicurezza, salute e ambiente;
  • a garantire la formazione e informazione di tutti coloro che prestano la propria attività lavorativa nelle sedi facenti capo alle Società del Gruppo, sui rischi connessi alla sicurezza cui gli stessi si trovino di volta in volta esposti, assicurando loro i mezzi e i Dispositivi di Protezione Individuale richiesti dalla normativa vigente in relazione alla tipologia di attività svolta;
  • a riesaminare periodicamente ed a monitorare continuativamente le prestazioni e l’efficienza del proprio sistema posto a presidio dei rischi connessi alla sicurezza, per mantenere luoghi di lavoro sicuri a tutela dell’integrità del proprio personale, e per raggiungere gli obiettivi di continuo miglioramento prefissati dal Gruppo in materia di sicurezza, salute e ambiente.

9.1       Salute e sicurezza

I dipendenti osservano le disposizioni e le istruzioni impartite ai fini della protezione collettiva ed individuale. Utilizzano correttamente le apparecchiature, i mezzi di trasporto e le altre attrezzature di lavoro, nonché i dispositivi di sicurezza in modo appropriato. Segnalano le deficienze dei mezzi, dispositivi e apparecchiature nonché le altre eventuali condizioni di pericolo di cui vengono a conoscenza, adoperandosi direttamente, in caso di urgenza, nell’ambito delle loro competenze e possibilità, per eliminare o ridurre tali deficienze o pericoli.

I dipendenti non rimuovono o modificano senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo, non compiono di propria iniziativa operazioni o manovre che non sono di loro competenza ovvero che possono compromettere la sicurezza propria o di altri lavoratori.

I dipendenti si sottopongono alle visite mediche ed ai controlli sanitari previsti nei confronti della normativa vigente.

Ciascun dipendente deve prendersi cura della propria sicurezza e della propria salute e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui possono ricadere gli effetti delle sue azioni o omissioni.

9.2       Fumo

Nelle situazioni di convivenza lavorativa, il Gruppo ha tenuto in particolare considerazione la condizione del disagio fisico in presenza di fumo in tutti i locali ad esclusione di alcuni ambienti appositamente adibiti.

9.3 Abuso di sostanze alcoliche o stupefacenti

Sarà considerato pregiudizievoli per l’ambiente di lavoro durante l’attività lavorativa prestare servizio sotto gli effetti do abuso di sostanze alcoliche, di sostanze stupefacenti o di sostanze di analogo effetto.

10        PROCEDIMENTI E SANZIONI DISCIPLINARI

Si richiamano le norme che disciplinano il ricorso alle azioni disciplinari.

Art. 2106 c.c. – Sanzioni Disciplinari – “L’inosservanza delle disposizioni contenute negli artt. 2104 e 2105 c.c. può dar luogo all’applicazione delle sanzioni disciplinari, secondo la gravità dell’infrazione e in conformità delle norme cooperative (di contratto collettivo)”.

Art. 7 L. 300/70 – Sanzioni disciplinari – “Le norme disciplinari relative alle sanzioni, alle infrazioni in relazioni alle quali ciascuna di esse può essere applicata ed alle procedure di contestazione delle stesse, devono essere portate a conoscenza dei lavoratori mediante affissioni in luogo accessibile a tutti. Esse devono applicare quanto in materia è stabilito da accordi e contratti di lavoro ove esistano.

Il datore di lavoro non può adottare alcun provvedimento disciplinare nei confronti del lavoratore senza avergli preventivamente contestato l’addebito e senza averlo sentito a sua difesa.

Il lavoratore potrà farsi assistere da un rappresentante  dell’associazione cui aderisce o conferisce mandato.

Fermo restando quanto disposto dalla L. 15 luglio 1966 n. 604, non possono essere disposte sanzioni disciplinari che comportino mutamenti definitivi del rapporto di lavoro; inoltre la multa non può essere disposta per un importo superiore a quattro ore della retribuzione base e la sospensione dal servizio e dalle retribuzioni per più di 10 giorni.

In ogni caso, i provvedimenti disciplinari più gravi del rimprovero verbale non possono essere applicati prima che siano trascorsi cinque giorni dalla contestazione per iscritto del fatto che vi ha dato causa.

(omissis)

Non può tenersi conto ad alcun effetto delle sanzioni disciplinari decorsi due anni dalla loro applicazione”.

L’inosservanza da parte dei dipendenti delle società del Gruppo delle disposizioni contenute nel presente Codice Etico può dar luogo all’applicazione di provvedimenti disciplinari secondo quanto disposto sia dalla legge che dalla sezione disciplinare prevista per il contratto collettivo nazionale del lavoro applicato, il cui testo è a disposizione nelle bacheche aziendali e presso gli uffici del personale.

L’osservanza delle disposizioni del presente Codice Etico deve considerarsi parte essenziale delle obbligazioni contrattuali dei dipendenti ai sensi e per gli effetti dell’art. 2104 c.c.. L’eventuale violazione delle disposizioni del Codice Etico potrà costituire inadempimento del obbligazioni del rapporto di lavoro e/o illecito disciplinare, in conformità delle procedure previste dall’art. 7 dello Statuto dei Lavoratori e della contrattazione collettiva applicabile, con ogni conseguenza di legge, anche riguardo alla conservazione del rapporto di lavoro, e potrà comportare il risarcimento dei danni dalla stessa derivanti.

Il rispetto dei principi del presente Contratto Etico è parte delle obbligazioni contrattuali assunte dai collaboratori, dai consulenti e dagli altri soggetti in rapporti d’affari con le Società. In conseguenza, l’eventuale violazione delle disposizioni ivi contenute potrà costituire inadempimento delle obbligazioni contrattuali assunte, con ogni conseguenza di legge con riguardo alla risoluzione del contratto o dell’incarico conferito, e al risarcimento dei danni derivanti.

In particolare, nel rispetto del principio di gradualità e proporzionalità delle sanzioni in relazione alla gravità della mancanza, il tipo e l’entità di ciascuna delle sanzioni sono determinati in relazione ai seguenti criteri generali:

  • intenzionalità del comportamento, grado di negligenza, imprudenza o imperizia dimostrate, tenuto conto anche della prevedibilità dell’evento;
  • rilevanza degli obblighi violati;
  • responsabilità connesse alla posizione di lavoro occupata dal dipendente;
  • rilevanza del danno o grado di pericolo arrecato al Gruppo, ai clienti o a terzi e del disservizio determinatosi;
  • sussistenza di circostanza aggravanti e attenuanti, con particolare riguardo al comportamento del lavoratore nei confronti del Gruppo, degli altri dipendenti e dei clienti, nonché ai precedenti disciplinari nell’ambito del biennio previsto per legge;
  • concorso nell’infrazione di più lavoratori in accordo tra loro.

Infine, si precisa che, ai fini della valutazione del comportamento dei dipendenti per l’applicazione delle sanzioni disciplinari, sono considerati di rilevante gravità i seguenti comportamenti:

  • condotta non conforme a principi di correttezza verso le società del gruppo, gli altri dipendenti, i clienti o i terzi;
  • inosservanza degli obblighi in materia di prevenzione degli infortuni e di sicurezza sul lavoro, quando non ne sia derivato un pregiudizio per il servizio o per gli interessi delle società del Gruppo o di terzi;
  • rifiuto di assoggettarsi a visite personali disposte a tutela del patrimonio delle società del Gruppo, nei limiti previsti dall’art. 6 della L. 300/70;
  • altre violazioni dei doveri di comportamento non ricompresi specificate mante nelle lettere precedenti da cui sia derivato disservizio ovvero danno o pericolo per le società del Gruppo, per i suoi clienti o per terzi;
  • occultamento, da parte del responsabile della custodia, del controllo o della vigilanza, di fatti e circostanze relativi ad illecito uso, manomissione, distrazione o sottrazione di somme o beni di pertinenza dell’azienda o ad essa affidati.

11 APPROVAZIONE DEL CODICE ETICO E RELATIVE MODIFICHE.

Il presente Codice Etico è stato approvato dai Consigli di Amministrazione delle Società. Eventuali modifiche e/o aggiornamenti dello stesso saranno approvati dal medesimo organo e prontamente comunicati ai Destinatari.